I benefici delle cure termali

Autore:
Sarah Donzuso
14/02/2017 - 00:02

Ben 378 stabilimenti distribuiti tra 20 Regioni e 170 Comuni, oltre 60.000 addetti (tra i diretti e l’indotto), un fatturato annuo di 800 milioni di euro, che sale fino a 1,5 miliardi di euro se si considerano i servizi correlati (alberghiero, ristorazione, commercio).

Sono questi alcuni dei numeri che riguardano i centri termali in Italia le cui cure ogni anno vengono utilizzate - e apprezzate! - da milioni di persone che ne traggono enorme beneficio. 

Le cure termali, infatti, si rivelano utili per trattare diverse patologie: da malattie della pelle a quelle respiratorie, dai disturbi gastroenterici alle patologie ginecologiche, dalle malattie reumatiche ai disturbi cardiovascolari; insomma le terme possono essere davvero efficaci per tutto il nostro fisico. Questo perché le acque termali hanno delle proprietà terapeutiche eccezionali e in Italia ci sono vari luoghi organizzati per fornire servizi a vantaggio del benessere generale. Alcuni sono anche convenzionati con il sistema sanitario nazionale.

E allora analizziamo i casi più importanti per cui vengono consigliati i benefici termali. 

Per quanto riguarda le malattie della pelle, la psoriasi, gli eczemi e le dermatiti sono le patologie per cui si accede di più alle terme: infatti sono particolarmente efficaci le acque che contengono solforo, bicarbonato, calcio e magnesio.

Benessere dure termali

Le terme fanno bene anche se si soffre di bronchite, di sinusite o di laringo-faringite: queste le patologie respiratorie che più vengono curate. Le acque termali vanno bene anche per la prevenzione, specialmente quelle che abbondano di idrogeno solforato, perché esercitano un’azione disinfettante, togliendo l’infiammazione delle mucose e umidificandole. 

Si fa ricorso alla balneoterapia, alla fangoterapia e ai trattamenti irrigatori rettali per contrastare la colite, la gastrite e la stitichezza. 

Da non dimenticare poi che le acque bicarbonato-alcaline sono anche digestive. La stessa funzione hanno le acque che contengono cloruro e sodio. 

Diversi, inoltre, i disturbi ginecologici che possono essere trattati grazie alle proprietà delle acque termali, le quali possono essere considerate degli antinfiammatori naturali. Si può fare ricorso ai bagni, ai fanghi e agli aerosol vaginali. Si tratta di terapie utili contro le infiammazioni e le forme distrofiche della vagina. Da non dimenticare che tutto ciò è terapeutico anche in menopausa, perché alcune acque agiscono positivamente anche sul metabolismo ormonale.

Tra gli usi più comuni delle cure ci sono quelli per le malattie reumatiche: i fanghi sono in grado di rilassare i muscoli, alleviando il dolore, e migliorano la circolazione, favorendo le cartilagini. I sali che sono contenuti nelle acque svolgono un’azione rilassante e antinfiammatoria. Si può così anche ridurre l’assunzione di analgesici e antinfiammatori chimici contro artrosi e reumatismi.

Infine per quanto concerne le patologie vascolari,  si può trarre beneficio dalle terme per le gambe gonfie, la cellulite e l’insufficienza venosa. Particolarmente adatte sono le acque carboniche e sulfuree, che dilatano i capillari, svolgono un effetto drenante e rimettono in moto la circolazione sanguigna. Molto utilizzato è l’idropercorso vascolare, una tecnica che riesce a integrare i massaggi, la ginnastica e la deambulazione, per riattivare la funzione venosa. Sono consigliati la balneoterapia e gli idromassaggi due volte all’anno per dodici giorni.

Le cure termali, dunque, sono realmente efficaci, tanto che il Servizio Sanitario Nazionale ha stilato una lista delle patologie che possono trarne beneficio. E a beneficiarne possono essere tutti coloro che sono iscritti proprio al SSN: per ottenere il diritto d’accesso alle cure si deve essere in possesso di un certificato, rilasciato dal proprio medico curante o da uno specialista in una delle patologie trattate, a condizione che sia in possesso dell’apposito ricettario. Il primo e importante presupposto è che nella ricetta venga ben specificata la diagnosi per quella patologia che il paziente intende curare attraverso i trattamenti termali.

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