Il 2020 sarà l'Anno Internazionale della Salute delle Piante

Autore:
Redazione
21/12/2019 - 09:34

Lanciato nei giorni scorsi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), l’Anno Internazionale della Salute delle Piante (International Year of Plant Health - IYPH) per il 2020 punta ad aumentare la consapevolezza globale sul fatto che proteggere la salute delle piante può aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l'ambiente e dare impulso allo sviluppo economico.

Le piante costituiscono l'80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell'ossigeno che respiriamo, tuttavia sono esposte alla costante e crescente minaccia di malattie e parassiti.

Ogni anno fino al 40% delle coltivazioni mondiali viene distrutto da malattie e parassiti, con conseguenti perdite commerciali di oltre 220 miliardi di dollari, milioni di persone ridotte alla fame e gravissimi danni all'agricoltura, la principale fonte di reddito per le comunità rurali più povere.

Per questo motivo le politiche e gli interventi per promuovere la salute delle piante sono fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

«Le piante costituiscono la base della vita sulla Terra e sono il pilastro più importante della nutrizione umana. Ma non possiamo dare per scontato che le piante godano di buona salute», ha detto il direttore generale della FAO Qu Dongyu, che ha lanciato l'IYPH a margine della riunione del Consiglio dell'Agenzia delle Nazioni Unite.

Il cambiamento climatico e le attività umane stanno alterando gli ecosistemi, riducendo la biodiversità e creando condizioni ideali per lo sviluppo di parassiti. Allo stesso tempo, nell'ultimo decennio il volume dei viaggi e del commercio internazionale è triplicato e può diffondere rapidamente malattie e parassiti in tutto il mondo, causando gravi danni alle piante autoctone e all'ambiente.

«Come per la salute umana o animale, anche per le piante prevenire è meglio che curare», ha sottolineato il direttore della FAO.

Proteggere le piante da malattie e parassiti è molto più economico che affrontare le emergenze fitosanitarie. Spesso le malattie e i parassiti delle piante sono impossibili da debellare e la loro gestione è lunga e costosa.

Qu Dongyu ha sollecitato interventi tempestivi, rimarcando che c'è ancora molto da fare per garantire la salute delle piante.

«In questo Anno Internazionale e in tutto il Decennio di Azione per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, destiniamo le risorse necessarie e aumentiamo il nostro impegno per la salute delle piante. Interveniamo per il bene delle persone e del Pianeta», ha detto António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite.

COSA PREVEDE L'ANNO INTERNAZIONALE DELLA SALUTE DELLE PIANTE?

La FAO e la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) guideranno le attività per il successo dell'IYPH e promuoveranno la salute delle piante oltre il 2020.

L'IYPH porrà l'accento sulla prevenzione, sulla tutela e sul ruolo che ognuno di noi può avere per garantire e promuovere la salute delle piante.

Gli obiettivi principali dell'IYPH sono: sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle piante sane per raggiungere l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, evidenziare gli effetti della salute delle piante sulla sicurezza alimentare e sulle funzioni degli ecosistemi, condividere le migliori pratiche su come mantenere le piante in buona salute tutelando al tempo stesso l'ambiente.

Prevenendo la diffusione e l'introduzione di parassiti in nuove aree, i governi, gli agricoltori e altri attori della filiera alimentare, per esempio il settore privato, possono risparmiare miliardi di dollari e garantire l'accesso ad alimenti di qualità.

Mantenere le piante o i prodotti vegetali liberi da malattie e parassiti agevola inoltre il commercio e garantisce l'accesso ai mercati, soprattutto per i paesi in via di sviluppo. A tal fine è importante rafforzare il rispetto delle norme e degli standard fitosanitari internazionali.

Nella lotta contro le malattie e i parassiti, gli agricoltori dovrebbero adottare, con il supporto dei responsabili politici, l'uso di metodi rispettosi dell'ambiente, come la gestione integrata dei parassiti, per mantenere le piante in buona salute e al contempo tutelare l'ambiente.

I governi, i legislatori e i responsabili politici dovrebbero responsabilizzare le organizzazioni per la tutela delle piante e altre istituzioni simili, fornendo loro adeguate risorse umane e finanziarie. Dovrebbero inoltre investire di più in ricerca e divulgazione in materia fitosanitaria e in tecniche e tecnologie innovative.

Anche le alleanze strategiche e gli interventi in collaborazione con tutte le parti interessate, compresi i governi, il mondo accademico e i centri di ricerca, la società civile e il settore privato, sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell'Anno Internazionale della Salute delle Piante, ha osservato il direttore generale della FAO.

Per esempio, la FAO e la sua Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) stanno già guidando gli sforzi globali per garantire che gli Standard Internazionali per le Misure Fitosanitarie (ISPM) siano sviluppati per sostenere la salute delle piante e che i paesi beneficino della loro ampia applicazione.

Nel caso della lafigma - un parassita a rapida diffusione che distrugge le coltivazioni - la FAO sta coordinando gli sforzi globali per gestirlo e rallentarne la diffusione, sviluppando e promuovendo tecnologie innovative per il monitoraggio e l'allerta precoce, nonché dotando governi e agricoltori dei migliori strumenti e conoscenze per contrastarlo.

 

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