La grandezza dei castelli di Sicilia in età angioina

Autore:
Santi Maria Randazzo
18/09/2021 - 03:44

Quale può essere considerata come la fonte più affidabile per stabilire con certezza qual era durante il periodo di dominazione angioina della Sicilia la grandezza e l’importanza dei castelli siciliani?

Dopo accurate indagini e verifiche, siamo arrivati alla conclusione che le dotazioni di personale e di vettovaglie che venivano disposte annualmente dal Provisor Castrorum di Sicilia (nel 1276 tale ruolo veniva ricoperto da Bertrando Artus) come dotazione dei castelli siciliani era da considerare la fonte più attendibile per stabilire l’importanza delle strutture castellari siciliane.

Naturalmente tale fonte non può essere utilizzata per il Castrum Sanctae Anastasiae (l’odierna Motta Sant’Anastasia), in quanto tale struttura castellare era talmente poderosa e strategica da essere inserita dall’imperatore Federico II, unica in Sicilia, tra i suoi 7 Castra Extempta e quindi gestita personalmente da lui e non sottoposta alla gestione del Provisor Castrorum.

Da quella fonte inesauribile che sono i lavori di Camillo Minieri Riccio, abbiamo tratto le informazioni sulle dotazioni annuali di personale e di vettovaglie dei castelli siciliani che abbiamo inserito nella tabella statistica sottostante in cui i castelli siciliani sono elencati progressivamente per ordine di grandezza, in base alle dotazioni disposte da Bertrando Artus.

 

 

 

In copertina: Merli del Castello di Motta Sant’Anastasia (CT)

Foto di Fiorenzo Fiorenza - Opera propria, CC BY-SA 4.0

https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72828362

 

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