
Pro-Ana: scheletri allo specchio favorevoli all'anoressia

Esistono blog, forum, chat, community e siti che esaltano l’anoressia e la bulimia, si chiamano “pro Ana”: lo scopo? Diventare un perfetto modello di anoressia o bulimia.
L'anoressia è un "mostro" assassino, ma non tutti se ne rendono conto, specie quando vi si conviene fianco a fianco, ogni giorno. I siti pro-ana sono difficili da trovare poiché sono considerati illegali ma questo non scoraggia le sostenitrici. Si organizzano nel silenzio, vivono nel grigiore della loro stessa fredda ombra. Come avviene per i club clandestini e per le sette sataniche entrare nel loro mondo è difficile, per accedere si deve contattare la proprietaria che a sua scelta accetterà di ammettere la nuova suicida alla cerchia.
E proprio allora, quando si riesce a scavalcare la muraglia di cemento che si costruiscono intorno,si può assistere ad uno spettacolo inquietante, scivolando in un baratro di sofferenza, tristezza e morte. Noi lo abbiamo fatto.
Abbiamo incontrato virtualmente donne (dai 12 ai 40 anni) a favore dell’anoressia e della bulimia, che raccontando con fierezza i risultati raggiunti sperano di sciogliersi, di scomparire giorno dopo giorno. I suggerimenti sono semplici: "Non ti preoccupare, ecco cosa devi fare quando ti viene fame: pensa a qualcosa di schifoso, tipo pulire il water", racconta una ragazza dal nick “Hate the mirror” (odio lo specchio) si spiegano rituali da praticare nelle proprie camere da letto‚ circondati da candele‚ incensi e musica stile chill-out, il tutto condito da questa frase come epilogo del tutto: ”I am ana and proud of it” (sono ana e sono orgogliosa di esserlo).
Considerata una “moda”, nata negli Stati Uniti, oggi, in Italia, sarebbero 500.000 le ragazze malate, ma contente di questo, contente di vedersi sempre più ossa che pelle, contente di salire ogni mattina su quella bilancia che, ogni grammo in meno, rappresenta una gioia e una conquista. Per molte di queste non si tratta di una malattia, ma di una vera e propria filosofia di vita. Una ricerca spirituale di cui la magrezza ne è la Dea.
"La mia vita è controllata da due personalità: Ana e Mia - scrive Stella nel suo forum privato - Ana (anoressia) mi fa stare bene, mi fa sentire bella, mi fa sentire importante, mi fa sentire libera. Mia (bulimia) mi uccide dentro, mi fa sbagliare, mi rende brutta, mi rende cattiva, mi rende un fallimento. Due personalità contrastanti ma così legate l’una all’altra…Si alternano, si intrecciano, mi fanno diventare pazza. Devo uccidere mia prima che lei uccida a me e la ucciderò grazie ad ana".
E si susseguono commenti agghiaccianti: “Ho 15 anni, sono alta 1.69 cm, peso 35 chili”, “Ho 19 anni, sono alta 1.67 cm, peso 37 chili”, “Ho 19 anni, sono alta 1.77, peso 46kg“. Testimonianze di una realtà orribile e disumana: "vomito incessantemente tutto il giorno", scrive un'altra ragazza bulimica (pro-Mia), "e più vomito più mi sento in colpa più mi faccio schifo più mangio e più vomito". Parlano delle loro famiglie, talvolta inconsapevoli, "preparo il pranzo per tutta la famiglia - scrive Iris - preparo la pasta e fagioli, la cucino io, la mangio tutta, la vomito fino alla bile. Compro un gelato, ne compro due, al terzo comincio a vomitare. Passo per il supermarket a comprare l’acqua. Compro un pacco di biscotti, e dei kinder fetta a latte e un duplo. Mangio tutto in macchina. Vomito tutto in palestra, nel bagno, con la gente che fa la fila fuori per entrare. Vedo ancora un pezzo di buccia di mela. Rosso. O era un pezzo di stomaco? Non lo saprò mai".
Sul web è facilissimo conoscere "le diete" utilizzate durante questo cammino, forse un eufemismo chiamarle così, come compare scritto all’interno del forum “Aracnohating and other fears” grazie al quale è stato possibile raccogliere questi dati, perché in realtà sono veri e propri digiuni: 1 mandarino, 1 arancia, 1 biscotto.
Per fortuna per combattere il fenomeno è nata l'Anad, l’Associazione Nazionale per l’Anoressia Nervosa e i Disturbi Associati che ha lanciato un grido d’allarme. Inoltre su internet ci sono siti in tutte le lingue come Stop Pro Ana. Tra una sostenitrice e l'altra c'è anche chi vuole uscire da questo tunnel. Come Iris: "Cara Mia. Ecco. Soddisfatta? Ci sei riuscita. Ora sono sola. Sola con te. Credi di aver vinto? No, mia cara. Ti sbagli. Ora sono nuda. Sola come un cane. Rotta e stanca . Ora non sono più niente. E sai qual è il punto? Che ora non ho niente da perdere. Ora che mi hai tolto tutto posso fare solo una cosa. Morire? Oh, no mia cara…troppo facile, scontato. L’unica cosa che posso fare ora è riprendermi tutto. Rivoglio tutto indietro. Rivoglio la mia vita. Il mio studio. Rivoglio i miei viaggi. I miei sogni. Le mie poesie. Rivoglio l’amore. E sta tranquilla mia cara, mi riprenderò tutto quello che mi hai tolto. Ora sono nel fondo. Posso solo risalire. L’hai voluto tu. Ora beccati me, solo me, tutta me, nient’altro che me. E contro di me non hai via di scampo. Io sono più forte. Morirai". Nella speranza che queste donne si sveglino dall’incubo in cui si sono rinchiuse, riprendendo in mano la loro vita.
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