Quei bambini a lavoro per 28 centesimi al giorno

Quando andate a comprare un paio di jeans quali criteri utilizzate per scegliere il capo d'abbigliamento più adatto alle vostre esigenze? Travolti dalla quotidianità, spesso ci lasciamo sedurre dai noti marchi d'alta Moda, dando per scontato che dietro i grandi nomi delle passerelle ci siano grandi sartorie in chissà quale capitale del Mondo.
Ed invece, troppe volte, non è così. La capitale del Mondo potrebbe essere un piccolo villaggio in Bangladesh, scovato da un fotografo che ha acceso i riflettori su una realtà con la quale molte volte la gente preferisce non fai i conti.
La grande sartoria è una struttura disordinata e sporca dove decine di bambini e ragazzini, da mattina a sera sono costretti a fare "i grandi".
Lavorano per oltre 18 ore al giorno e lo fanno in condizioni precarie per soli 20 pence al giorno, pari a 0,28 centesimi di euro.
Le fabbriche clandestine sono squallidi laboratori non registrati, nei quali si confezionano pantaloni per gli occidentali, tutti i capi infatti vengono esportati nei nostri Paesi. Per dire "No" a questo sfruttamento, per permettere a questi piccoli, grandi bambini di respirare aria pulita sotto un cielo azzurro, c'è un primo passo da compiere. Tutti insieme.
E allora alla domanda quali criteri utilizzate per scegliere il capo d'abbigliamento più adatto alle vostre esigenze vi diamo noi la risposta. Prima di acquistare un capo d'abbigliamento guardate l'etichetta, se la provenienza è il Bangladesh sappiate che, molto probabilmente, su quel jeans c'è il sudore di un bambino che in quel momento sognava di rincorrere un pallone.
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