Risparmio energetico: comincio da casa mia

Autore:
Marisa Falcone
26/11/2015 - 12:59

Quanti di noi accendendo una luce pensano a come venga prodotta l’energia elettrica? Se avessimo piena consapevolezza che il ciclo di produzione ha alla base lo sfruttamento di risorse preziose a rischio esaurimento eviteremmo di commettere piccoli e grandi sprechi quotidiani. Sì, perché il risparmio energetico non è solo risparmio sulla bolletta, come comunemente ci si limita a pensare guardando solo al proprio portafoglio, ma è risparmio delle fonti naturali del nostro pianeta, violato e depredato a causa di politiche economiche piegate alla logica del profitto, logica che per alimentarsi crea bisogni indotti tramite la proposizione di modelli di vita che stimolano al consumo e allo spreco.

Esaminiamo quindi il nostro quotidiano e cominciamo dalla nostra casa e dal nostro luogo di lavoro compiendo una piccola grande rivoluzione virtuosa .

Evitiamo di lasciare in standby televisori, impianti stereo  e ogni altro apparecchio elettrico: in standby il consumo di energia è pari alla metà circa del consumo dell’apparecchio  in funzione.

Non lasciamo perennemente inserito nella presa il caricatore del telefonino : ancora una volta il consumo sarà pari a circa la metà del consumo in fase di caricamento.

Appena smettiamo di utilizzare il computer spegniamolo e disinseriamo la spina: spesso l’assorbimento di energia continua anche dopo lo spegnimento.

Avviamo lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e scegliamo le ore notturne per i lavaggi più lunghi e con le maggiori temperatura.

Scegliamo lampadari che abbiano una o pochissime lampadine da accendere in momenti diversi, perché il consumo di energia aumenta aumentando il numero delle lampade: meglio una lampada da 100 watt che 4 lampade da 25 watt accese contemporaneamente.

Evitiamo di accendere lampade dislocate in punti strategici della casa solo per ottenere effetti suggestivi: l’illuminazione per mero gusto estetico è uno spreco capriccioso.

Impegniamoci a non aprire continuamente il frigorifero per non costringerlo ad aumentare il consumo di energia per abbassare la temperatura che noi facciamo innalzare; ad esempio, al momento di riporre la spesa raggruppiamo tutti i prodotti che vanno refrigerati accanto al frigo e poi riponiamoli tutti insieme, risparmieremo tempo ed energia elettrica; stessi accorgimenti anche per il congelatore. Ancora un consiglio per contenere i consumi: il frigorifero non va addossato al muro ma ad una distanza di almeno 10 cm per garantire la ventilazione e quindi favorire il raffreddamento.

Utilizziamo il forno elettrico possibilmente a pieno carico, quindi riponendo teglie di cibo nei vari ripiani, se i cibi necessitano della stessa temperatura di cottura, o inforniamo le teglie una dopo l’altra, nel caso sia necessario selezionare temperature diverse: cuocere i cibi a forno è un ottimo sistema per non appesantirli di grassi ma può diventare estremamente dispendioso se non si ha cura di sfruttare il calore del forno al massimo.

Utilizziamo lampade a basso consumo ma attenzione nella scelta: tra i nuovi tipi di lampade teniamo presente che ve ne sono alcune, le LCF, che generano campi elettromagnetici e pertanto se ne sconsiglia l’uso in scrivanie, comodini e in tutti quei casi in la lampada si trova a poca distanza da noi; sconsigliate per le stesse ragioni anche le lampade alogene a 12 volt con trasformatore, meglio le alogene a 220 volt ( fonte: studi centre de richerche et d’information sur les rayonnements electomagnetiques ) .

Questi sono solo alcuni consigli, ma ciascuno di noi potrà scoprire ogni giorno altri accorgimenti che serviranno a fare buon uso dell’energia elettrica.

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