Svezia, nasce "Timber Town": il quartiere in legno immerso nel verde

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Redazione
06/07/2016 - 09:46

Un quartiere con case ed edifici costruiti interamente in legno sta per diventare una realtà in Svezia. Timber Town è il nome del progetto, nato nello studio C.F. Møller e presentato per un concorso organizzato dal comune scandinavo di Önebro.

L’idea è quella di costruire un intero quartiere utilizzando un unico materiale: il legno. A favorire la realizzazione di questo progetto ecologico è sicuramente il contesto. L’area in cui sorgerà è immersa nella natura, a pochi passi da un corso d’acqua. E, proprio per questo motivo, gli ideatori hanno deciso di immaginare un quartiere che rispetti in tutto e per tutto l’eco-sostenibilità. 

Non è il primo esempio di rigenerazione urbana. Anche in Italia, sono diverse le città che hanno deciso di affidarsi ad architetti e ingegneri per riqualificare un luogo. Tuttavia, sono ancora in pochi quelli che scelgono la sostenibilità e il legno come materiale di costruzione.

In Svezia, il nuovo quartiere si estenderà per circa 1800 metri quadrati sulle rive del fiume Svartan: al suo interno ci saranno case, edifici, spazi pubblici e luoghi di aggregazione. Le costruzioni sorgeranno all’interno di un grande parco pubblico, con molti percorsi pedonali e piste ciclabili. Si tratta di una sorta di “isola” felice, immersa nel verde e dedicata pienamente alla sostenibilità, in cui si integrano perfettamente natura e città. In passato erano molte le case che venivano realizzate in legno. Difatti il materiale, già esistente in natura, ha delle caratteristiche ben precise. 

È resistente, isolante ma soprattutto eco-sostenibile: l’energia impiegata nel processo produttivo è minore rispetto a quella utilizzata per costruire edifici in cemento armato o mattoni.   Per la costruzione di un edifico, il legno è in grado di evitare la dispersione del calore e, allo stesso tempo, mantiene gli ambienti freschi durante il periodo estivo. Tale proprietà risponde benissimo alle esigenze di chi andrà ad abitare in questo tipo di edifici e sicuramente è fondamentale anche per l’ambiente: consente infatti un risparmio energetico. Se facciamo invece riferimento a edifici costruiti con materiali non disponibili in natura, come acciaio e calcestruzzo, gli effetti per l’ambiente non sono altrettanto positivi. Le strutture realizzate negli ultimi anni sfruttano circa il 40 % delle risorse non rinnovabili: in questo caso, producono rifiuti, assorbono l’energia che è stata prodotta e inquinano anche l’atmosfera.

Inoltre, il legno è sempre stato associato al fuoco ma, in realtà, in caso di incendio, ha una certa resistenza ed è soggetto ad una combustione più lenta. Complice di questa proprietà è il basso coefficiente di conducibilità termica. Il materiale si presta anche nella costruzione di edifici in zone sismiche. Per via della sua bassa rigidezza, è in grado di assorbire l’energia del sisma. Ad esempio, in Giappone sono diverse le costruzioni in legno: basti pensare che l’edificio più antico del mondo è il complesso di templi buddisti di Hōryū–ji, che risale al 687.

Se dovessimo guardare al territorio italiano, esiste già qualche edificio costruito in legno. Dopo che Aquila è stata distrutta dal terremoto, alcuni ingegneri e tecnici qualificati hanno scelto questo materiale per la costruzione delle prime case. Sempre in Italia, qualcuno ha guardato al futuro con largo anticipo. Tre anni fa, è stato inaugurato un'area residenziale, totalmente in legno. L’idea è dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi e il progetto è stato realizzato in via Cenni a Milano. 

 

A cura di Alessia Costanzo

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