
Gotta, russare nel sonno aumenta il rischio di malattia

Russare nel sonno può essere molto pericoloso per la nostra salute. Tra le conseguenze ci sarebbe anche l’aumento del rischio di gotta, una malattia infiammatoria acuta che si manifesta con dolore, arrossamento e gonfiore articolare. Il russamento è uno dei sintomi delle apnee notturne, disturbi del sonno legati alla respirazione. Queste a loro volta accrescono le possibilità d’insorgenza di una patologia così dolorosa.
Lo rileva una ricerca della Keele University, nel Regno Unito, pubblicata sulla rivista Arthritis & Rheumatology. La gotta un tempo veniva definita la “malattia dei re”, ricchi personaggi che potevano concedersi il lusso della carne, dei formaggi e dei dolci, non accessibili ai poveri. Ne soffrirono Carlo Magno e tutta la dinastia dei Carolingi, Enrico VIII d'Inghilterra, Thomas Jefferson, ma anche Leonardo da Vinci.
Lo studio ha esaminato le informazioni su 15.879 pazienti con apnee notturne e 63.296 che non avevano questa condizione, seguendoli per una media di oltre cinque anni e mezzo. Il 4,9% di coloro che soffrivano del disturbo del sonno legato alla respirazione e il 2,6% di coloro che non ne erano affetti hanno sviluppato la gotta, rendendo il rischio di andare incontro a questa patologia quasi doppio per i primi (del 42% più alto).
Si pensa che la carenza di ossigeno intermittente dovuta alle apnee notturne possa portare alla sovrapproduzione di acido urico, che causa la gotta. Trattare le apnee potrebbe quindi servire a ridurre il rischio di gotta, ma occorrono studi ulteriori per provare in maniera definitiva questa ipotesi.
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