“Stai zitta cretina, perché se non taci ti scanno”

Donne carne da macello sacrificate sull'altare di una cultura maschilista intrisa di prevaricazione e possesso. Non basta la retorica, non bastano le frasette lacrimevoli ad ogni episodio riferito dalla cronaca. Ci vuole impegno serio e costante per liberarsi dalla cultura del predominio dell'uomo sulla donna. Da parte delle Istituzioni e da parte di ciascuno di noi. Da parte degli Insegnanti che devono formare a una cultura del rispetto, da parte di Forze dell'Ordine e Magistratura che devono creare senza indugio una seria catena di protezione attorno a chi subisce violenza, da parte dei vicini di casa che devono smetterla di otturarsi le orecchie vigliaccamente.
Dobbiamo costruire un muro di solidarietà inespugnabile attorno alle donne che subiscono abusi nel quotidiano, perché, appena alzeranno la testa per dire basta, diventeranno bersaglio.
La violenza domestica non ha classe sociale! Colui che la pratica può indossare giacca e cravatta o un paio di jeans; solitamente, costui, quando esce di casa, copre il viso dietro la maschera ipocrita della persona affabile, maschera che sfila, insieme alle scarpe, appena ritorna in casa.
(Marisa Falcone, Direttore Editoriale de ilpapaverorossoweb)