Una stanza tutta per me

Autore:
Redazione
24/04/2017 - 09:53

Un nuovo arrivo in casa: un fagottino avvolto nelle copertine varca la soglia d’ingresso, il piccolo, per la prima volta dimesso dall’ospedale dove è nato, entra nella sua futura abitazione, nel suo nido.

Avremo arredato bene la stanzetta per il bimbo? Si chiede pensierosa la mamma, il papà riflette sulla scelta dei colori, sono delle giuste tonalità? La sorellina è entusiasta, un po’ gelosa, il nuovo fratellino le porterà via le attenzioni della mamma?

Queste e molte altre domande invadono la mente dei genitori e dei familiari.

Per rispondere alla prima domanda rispolveriamo un antico sapere per alcuni denominato “l’arte del Feng Shui”, per altri “Scienza del Feng Shui”. In realtà il Feng Shui è entrambe le cose, innanzitutto è una cultura millenaria, un modo di armonizzare gli spazi ricorrendo all’antica sapienza astrologica, al concetto di Yang e Yin.

Vorrei subito sgomberare il campo da equivoci, non si tratta di pratiche magiche, ma di scienza, di un sapere generato nel taoismo tramite i principi dinamici del femminile e del maschile, dell’acqua e del vento, della terra e del fuoco.

Nel Feng Shui la localizzazione avviene grazie all’analisi geosofica del luogo e l’arredo si basa sui principi del Bagua, espresso nella sequenza basica dei cinque elementi Legno, Fuoco, Metallo, Terra, Acqua e sulle risonanze che essi hanno nel corpo fisico dell’uomo.

Ai suddetti elementi corrisponde una direzione cardinale e vitale, il fuoco viene associato al sud che rappresenta la vitalità, il calore, la sapienza creativa; il nord è associato all’acqua, alla vita, al riposo, ai rapporti interpersonali; il metallo al nord ovest ed attiene alla capacità organizzativa, al lavoro, alla prosperità finanziaria; la terra al nord est ed attiene alla sfera del governo del potere del femmineo, la cura, la salute, il nutrimento; il legno regna all’est ed interessa la sfera del viaggio, del commercio, delle invenzioni e dell’informatica.

Il Bagua lo si può associare ad una bussola: se sovrapposto sulla planimetria della nostra casa consente di effettuare le scelte corrette che indirizzano le energie, è così possibile notare i punti che necessitano di una maggiore illuminazione nella nostra vita. Ad esempio, chi avrà problemi lavorativi nell’area definita della carriera, può avere arredato con mobili appuntiti o peggio specchi, entrambe le cose non facilitano lo scambio energetico ma lo bloccano ed ecco la causa del disagio.

Il Bagua presenta otto elementi in successione corrispondenti ai punti cardinali ed alle otto zone della casa essi sono:

Nord (Kan) l’acqua la carriera zona adibita allo studio se è un professionista

Nord Est (Ken) la piccola terra ovvero la conoscenza,l’est la famiglia e la salute ,

Est (Chen) grande legno , famiglia salute è preferibile la zona letto

Sud Est (Sun) piccolo legno ricchezza , ingresso

Sud (Li) fuoco,fama e rango la zona del salotto o del soggiorno

Sud Ovest (Khun) grande terra,matrimonio per alcuni studiosi è auspicabile la zona letto

Ovest (Tui) piccolo metallo, zona giochi cameretta bimbi

Nord Ovest (Chien) grande metallo, rapporti sociali cucina o salotto

 

Gli edifici nel Feng Shui vivono, parlano, recano in se antiche memorie, presentano le energie del luogo in cui sono edificati e la trasmettono a chi li abita. Se l’edificio è costruito in un nodo di Hartmann avremo una casa con le energie da regolare, tramite l’uso di architetture vegetali che hanno il compito di schermare alcune radiazioni nocive.

Il Feng Shui, quindi, consente di creare una profonda armonia fra l’interno e l’esterno mediante la localizzazione degli spazi vitali e l’uso di colori neutri in tinte pastello soprattutto per le stanze dei bambini.

La stanza dedicata ai piccoli deve essere pensata in maniera da crescere con il bambino e farlo sentire protetto, questo può avvenire grazie all’utilizzo di luoghi a lui dedicati con spazi delimitati. Per i bambini piccoli, in età sino ai trentasei mesi, è consigliabile l’arredo con cuscini e arredamenti morbidi ed a misura di bambino, con tende dove il bambino può rinchiudersi per poi aprirsi al mondo delle scoperte.

La stanza rappresenta il ventre materno, il legame con la mamma, il bambino deve sentirsi protetto nei primi anni di vita ed autonomo durante la crescita, la cameretta deve evolversi con lo sviluppo cognitivo del bambino. Da ventre materno, a stanza delle scoperte, a luogo dove riunirsi con gli amici e scambiarsi le prime esperienze di vita con lo spazio sfruttato al massimo. Le tinte consigliabili sono quelle a pastello chiare che invitano alla concentrazione, al gioco, alla crescita.

Definire la cameretta per bambini significa individuare l’età, in questa sede si vuol approfondire la cameretta per bimbi dai zero ai trentasei mesi si consiglia di far dormire il prima possibile il bambino da solo, proprio per questo la camera deve essere accogliente, luminosa ed ospitale, si consiglia l’uso di luci notturne per evitare al bambino il buio e la paura dell’oscuro, del non conosciuto, si suggeriscono per l’illuminazione della cameretta le lampade di sale che donano una luce ambrata, aventi spettro colorato rosa e arancione. La culla deve essere posta lontano dalla porta d’ingresso, preferibilmente non orientata a nord est, questo per evitare il formarsi di incubi notturni. E’ sconsigliabile l’uso dello spazio posto dietro l’apertura della porta, la culla deve essere posta in un luogo visibile ai genitori. È consigliabile che sia in legno non trattato, priva di strutture metalliche. L’orientamento della cameretta ideale è sud est, infonde creatività e sicurezza nell’aprirsi al mondo. Con la crescita del bambino la culla viene sostituita dal lettino classico con sbarre removibili, consigliato il legno non trattato con copertine e lenzuolino in fibra naturale e non trattati con coloranti chimici.

È preferibile far dormire il bambino con un pupazzo, quale l’orsetto del benessere, che scalda il letto e genera nel bambino un senso di sicurezza. Il ruolo della mamma è fondamentale nella cerimonia di mettere a letto il bimbo, lo deve rassicurare e raccontargli una bella fiaba della buonanotte, evitando narrazioni con figure cattive che generano paure ed angosce. La fiaba della buonanotte ha il ruolo di accompagnare il bambino nel mondo dei sogni. Il ruolo delle fiabe è far attraversare al bambino le paure-difficoltà della vita per poi giungere al lieto fine: l’illuminazione interiore.

Le pitture murali devono essere assolutamente prive di sostanze inquinanti e devono essere biologiche, lo stesso il mobilio non deve contenere sostanze chimiche quali collanti o coloranti che possono generare inquinamento indoor . Per lo spazio della nanna vicino la culla si consiglia di proteggere le pareti con pannelli in sughero che consentono di assorbire i colpi.

Gli arredi devono essere a misura di bambino con tappeti, cuscinoni e spazio gioco differenziato tra gioco imitativo e gioco creativo, è consigliabile l’uso del parquet in legno. Questa pavimentazione è facile da pulire, bella visivamente e calda al tatto per i primi “gattonamenti”. Al momento non c’è necessità di un armadio, basta una bella cassettiera dove riporre i vestitini.

La cameretta per i piccoli è così arredata, un ragionamento differente s’impone per le finiture della camera dei bambini più grandi e degli adolescenti, con uso di camerette differenziate spazialmente e possibilmente non a ponte.

 

Anna Maria Liggeri , architetto 

 

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